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Paziente con impianti

In una bocca possiamo trovare un solo impianto o tutti impianti, in ogni caso è necessario avere un occhio di riguardo sia per la parte esterna, la corona, sia per la parte sottostante metallica.

Gli strumenti vengono attentamente scelti per garantire la perfetta conservazione della corona, senza graffi, e della parte in titanio, anch’essa senza graffi perché in caso contrario viene favorito l’accumulo di batteri che si insinuano nelle scanalature create accidentalmente.

Se parliamo degli impianti che usiamo quotidianamente noi, il rischio di graffiare la parte in metallo è davvero remota, i nostri impianti restano ben coperti sotto la gengiva.

Il richiamo di igiene non dipende molto dalla presenza o meno degli impianti ma dalla capacità di gestione dell’igiene domiciliare da parte del paziente, quindi può essere a 3, 4, 6 o più mesi.

Strumenti adatti agli impianti

Gli strumenti più indicati e che utilizziamo sono l’AIRFLOW , ultrasuono con punta in peek e strumenti manuali in titanio, oltre a pastine molto lisce, senza granuli all’interno.

Rischio di trascurare impianti-perimplantite

Trascurare gli impianti, sia a casa che in studio, e sottovalutare il sanguinamento della gengiva attorno agli impianti porta al rischio di perdita di questi. Se per i denti naturali abbiamo la gengivite e la parodontite, per gli impianti abbiamo la mucosite e la perimplantite che si comportano nello stesso modo, anzi, l’evoluzione di questi è molto più rapida.

Lavoriamo con i migliori, in modo da poter offrire cure di qualità su misura per te.

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